Articolo scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dalla redazione di CH Media, come previsto dal Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), art. 50.
Tutti dicono che l’email è morta. Poi apri la posta e trovi le newsletter che leggi davvero, ogni settimana, da anni. La differenza tra quelle che apri e quelle che cancelli è semplice: le prime ti danno qualcosa.
Perché conviene ancora
La lista dei contatti è tua. Non dipende da un algoritmo che decide chi vede i tuoi post. Chi si iscrive ha scelto di sentirti, e quando apre la tua email è attento, non sta scorrendo distrattamente. Per un’attività che vive di clienti che tornano, è uno strumento potente e costa poco.
Cosa scrivere
Cose utili o interessanti per chi legge, non solo promozioni. Un consiglio, una novità, una storia dal negozio o dallo studio, un evento in arrivo, un contenuto del blog. E ogni tanto un’offerta riservata agli iscritti, che li fa sentire trattati bene.
Una regola che funziona: per ogni email che chiede qualcosa, almeno tre che danno qualcosa.
Come farla bene
Un oggetto chiaro. Deve far capire cosa c’è dentro e far venire voglia di aprire. Niente maiuscole urlate.
Breve. Si legge dal telefono. Un argomento principale, poche righe, un’immagine, un pulsante.
Con una voce. Scritta da una persona, con un nome. Le newsletter impersonali si cestinano.
Regolare. Ogni settimana, ogni due, una volta al mese. Basta che sia sempre allo stesso ritmo.
Come trovare iscritti
Chiedendo, con onestà. Un modulo sul sito, la proposta in negozio, il link nei social, un piccolo vantaggio per chi si iscrive. Mai liste comprate o indirizzi presi senza permesso: oltre a essere vietato dal GDPR, rovina la reputazione dell’indirizzo da cui spedisci.
Le regole da rispettare
Consenso esplicito all’iscrizione, informativa privacy, possibilità di disiscriversi con un clic in ogni email. Gli strumenti seri le gestiscono già.
Domande frequenti
Che strumento usare?
Ce ne sono molti, anche gratuiti fino a qualche centinaio di contatti. Conta più la costanza dello strumento.
Cosa misurare?
Aperture e clic, ma soprattutto le risposte e le azioni: prenotazioni, visite, acquisti.
La newsletter è uno dei formati del content marketing. Per organizzarla insieme agli altri canali, piano editoriale aziendale.
