Articolo scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dalla redazione di CH Media, come previsto dal Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), art. 50.
Chiedere a un’agenzia quanto costa è come chiedere a un’impresa edile quanto costa una casa. La risposta onesta è: dipende da cosa vuoi costruire. Però si può fare di meglio che rispondere «dipende», e provare a spiegare da cosa dipende, così quando ti arrivano tre preventivi diversi sai leggerli.
I modi in cui un’agenzia si fa pagare
A progetto. Un sito, un logo, una campagna, un evento. C’è un inizio e una fine, e un prezzo concordato all’inizio. È il modello più semplice da capire e da confrontare, a patto che il preventivo dica esattamente cosa è incluso.
A canone mensile. Gestione dei social, ufficio stampa, SEO, campagne pubblicitarie: tutte attività che vivono nel tempo. Si paga una cifra fissa al mese per un insieme di attività definite. Qui la domanda chiave è: cosa ricevo concretamente ogni mese?
A consulenza. Ore o giornate di lavoro di una persona esperta, per costruire una strategia o formare chi lavora già in azienda. Utile quando hai le persone ma ti manca una direzione.
Legato ai risultati. Una parte del compenso dipende da obiettivi misurabili. Suona bene, ma funziona solo se i numeri sono chiari e misurati in modo condiviso, e se l’agenzia ha davvero il controllo su quello che determina il risultato.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
Quante cose ti servono e quanto spesso. Chi le fa: un professionista esperto costa più di uno stagista, e di solito si vede. Quanto materiale devi produrre da zero, tra foto, video e testi. Se il budget per la pubblicità sui social o su Google è compreso o è a parte (quasi sempre è a parte, e va chiarito). E quanto lavoro di coordinamento serve: un’azienda con cinque persone che devono approvare ogni post richiede più tempo di una con un solo referente.
«Full-service»: cosa vuol dire davvero
Molte agenzie si definiscono full-service, cioè capaci di seguire tutto: strategia, social, sito, grafica, video, stampa, pubblicità. Il vantaggio reale è avere un solo interlocutore e una comunicazione coerente su tutti i canali. Il rischio è che dietro l’etichetta ci sia una persona sola che subappalta tutto. Chiedi sempre chi fa cosa, e se ci sono collaboratori esterni chiedi di conoscerli.
Come confrontare due preventivi
Metti in colonna le voci. Quanti contenuti al mese, di che tipo, chi li produce. Quante ore di riunione e di resoconto. Cosa succede se un mese serve di più. Durata minima del contratto e come si esce. Spesso il preventivo più basso è più basso perché manca qualcosa, e lo scopri dopo tre mesi.
Le voci che spesso restano fuori
Un preventivo può sembrare basso solo perché lascia fuori qualcosa. Le voci che mancano più spesso sono tre.
La prima è il budget pubblicitario. Il compenso dell’agenzia è una cosa, i soldi che vanno a Meta o a Google sono un’altra. Se nel preventivo non è scritto chiaramente, chiedilo.
La seconda sono i contenuti. Foto, video e testi fatti bene hanno un costo. Se l’offerta dà per scontato che li fornisca tu, devi saperlo prima.
La terza è il dopo. Chi aggiorna il sito, chi risponde ai commenti, chi legge i numeri a fine mese. Sono attività che richiedono tempo, e il tempo qualcuno lo paga.
Domande frequenti
Perché molte agenzie non pubblicano un listino?
Perché due attività con lo stesso servizio possono avere bisogni molto diversi. Un listino uguale per tutti finisce per far pagare troppo a qualcuno e troppo poco a qualcun altro. Noi preferiamo ascoltare prima e scrivere dopo.
Meglio un contratto annuale o un progetto singolo?
Dipende da cosa ti serve. Un sito o una campagna per un evento hanno un inizio e una fine. La gestione dei social o la SEO danno risultati con la costanza, e lì un rapporto continuativo ha più senso. L’importante è che si possa uscire senza penali assurde.
Quanto devo mettere in conto oltre al compenso?
Se fai pubblicità, il budget per le piattaforme. Se servono, licenze di programmi, hosting, servizi fotografici. Chiedi sempre un riepilogo di tutti i costi, non solo di quelli dell’agenzia.
Come la vediamo noi
Da noi non c’è un listino. Ogni proposta nasce da un incontro in cui capiamo cosa fai, a chi ti rivolgi e cosa vorresti ottenere. Poi ti mandiamo un preventivo voce per voce, che puoi confrontare con quello di chiunque altro. Se ti serve aiuto a scegliere, abbiamo messo in fila le domande da fare in come scegliere un’agenzia di comunicazione.
Per i singoli servizi trovi più dettagli in quanto costa la gestione dei social, quanto costa un sito web e quanto costa un ufficio stampa.
