Articolo scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dalla redazione di CH Media, come previsto dal Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), art. 50.
Nessuno pensa che il proprio sito interessi a un hacker. «Chi vuoi che attacchi il sito di una pizzeria?» E invece succede ogni giorno, perché gli attacchi non sono quasi mai personali. Sono programmi automatici che girano per la rete cercando siti vecchi da sfruttare.
Proteggere un sito aziendale non richiede competenze da film. Richiede qualche abitudine.
Il lucchetto: HTTPS
È il lucchetto accanto all’indirizzo. Vuol dire che i dati tra il visitatore e il sito viaggiano cifrati. Oggi è indispensabile: senza, i browser segnalano il sito come «non sicuro» e Google lo penalizza. Quasi tutti gli hosting lo offrono gratis. Se il tuo sito non ce l’ha, è la prima cosa da sistemare.
Aggiornare sempre
La maggior parte dei siti violati aveva un plugin o un tema non aggiornato. Gli aggiornamenti chiudono le falle note, e quelle falle sono proprio quelle che i programmi automatici cercano. Tieni aggiornati WordPress, il tema e i plugin, ed elimina quelli che non usi.
Backup fuori dal server
Il backup salvato sullo stesso server del sito non serve a molto: se il server ha un problema, perdi entrambi. Le copie vanno conservate altrove, in automatico, e ogni tanto va verificato che si possano davvero ripristinare.
Accessi e password
Password lunghe e diverse per ogni servizio. Autenticazione a due fattori per l’accesso al pannello. Un account per ogni persona, con i permessi che le servono e niente di più. E quando un collaboratore smette di lavorare con te, il suo accesso va chiuso il giorno stesso.
Un hosting serio
L’hosting da pochi euro all’anno spesso risparmia proprio su sicurezza, backup e assistenza. Non serve il più caro, ma uno con firewall, protezione dagli attacchi più comuni e qualcuno che risponde quando c’è un problema.
Se il sito è già stato bucato
Segnali tipici: pagine con pubblicità che non hai messo, reindirizzamenti strani, avvisi di Google, email dal tuo dominio che non hai mai mandato. Non provare a sistemare tutto a mano. Cambia subito le password, avvisa l’hosting e fatti aiutare da chi sa ripulire il sito e chiudere la falla.
La sicurezza è una parte della manutenzione ordinaria, di cui parliamo in cosa include la manutenzione di un sito. Se vuoi un controllo del tuo sito, scrivici dalla pagina contatti.
