Articolo scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dalla redazione di CH Media, come previsto dal Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), art. 50.
Un tempo farsi notare dai media voleva dire una cosa: finire sul giornale, in radio o in tv. Oggi i posti dove le persone si informano sono molti di più. Siti di settore, blog, podcast, newsletter, profili di persone seguite e ascoltate. La digital PR è il lavoro di farsi raccontare anche lì.
Cosa cambia rispetto all’ufficio stampa tradizionale
L’ufficio stampa classico lavora con giornalisti e testate. La digital PR allarga il campo a chiunque abbia un pubblico credibile online: il blogger che recensisce i ristoranti della costiera, il podcast sull’imprenditoria, la newsletter letta da tutti i professionisti di un settore, il creator che parla di viaggi in Campania.
Cambia anche il modo di misurare. Oltre a sapere dove si è usciti, si possono contare le visite arrivate al sito, i link ottenuti, le menzioni sui social, le ricerche del nome dell’azienda su Google.
Cosa resta uguale
Serve una storia. Una notizia, un dato, un punto di vista, un’iniziativa che valga la pena raccontare. Senza quella, né un giornalista né un blogger ti daranno spazio. E servono rapporti costruiti nel tempo, non mail mandate a mille indirizzi.
Perché conviene anche per la SEO
Un articolo su un sito autorevole, con un link al tuo, è una delle raccomandazioni più forti che Google possa ricevere. Le citazioni del tuo marchio su siti credibili aiutano Google, e anche i sistemi di intelligenza artificiale, a capire chi sei e di cosa ti occupi. È il modo pulito di fare quello che altri cercano di ottenere comprando link. Ne parliamo in link building locale.
Le attività tipiche
Contenuti pensati per essere ripresi: ricerche, dati, guide utili. Interviste e interventi come esperto. Collaborazioni con creator e influencer del territorio o del settore. Eventi che generano racconti online. Partecipazione a podcast. Gestione delle menzioni, positive e negative.
Da dove partire
Dalla domanda di sempre: chi vorresti che parlasse di te, e a chi? Poi si costruisce un elenco di testate, siti e persone che quel pubblico lo hanno davvero. Pochi, ma giusti.
Domande frequenti
La digital PR sostituisce l’ufficio stampa?
No, lo completa. Le testate tradizionali restano le più autorevoli, soprattutto sul territorio.
Gli articoli sponsorizzati sono digital PR?
Sono pubblicità, e vanno dichiarati come tali. Possono avere senso, ma non vanno confusi con gli articoli guadagnati.
Per la parte tradizionale leggi ufficio stampa a Castellammare. Per le collaborazioni con creator, influencer marketing.
