Articolo scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dalla redazione di CH Media, come previsto dal Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), art. 50.
A Sorrento, a Positano, a Vico Equense, la stagione non comincia a giugno. Comincia a gennaio, quando un turista tedesco o americano inizia a cercare dove dormire, cosa mangiare, quale barca prendere ad agosto. Se in quel momento il tuo sito non c’è, a giugno lui ha già prenotato altrove.
La SEO per il turismo è una questione di tempi.
Le ricerche hanno un calendario
I viaggiatori stranieri pianificano con mesi di anticipo. Gli italiani un po’ meno. Chi è già in zona cerca il giorno stesso, dal telefono: «ristorante vista mare», «escursione Capri domani». Ogni fase ha le sue parole e i suoi canali, e conviene presidiarle tutte.
Google Trends, gratuito, mostra quando crescono le ricerche per il tuo servizio. Di solito il picco arriva molto prima di quanto pensi.
Cosa fare in bassa stagione
È il momento di lavorare sul sito. Aggiornare foto e testi, aggiungere la seconda lingua se manca, scrivere contenuti utili: come arrivare, cosa vedere nei dintorni, dove parcheggiare. Sistemare la scheda Google e rispondere alle recensioni dell’estate. I risultati della SEO arrivano con mesi di ritardo: quello che fai a febbraio lo raccogli a luglio.
Cosa fare in alta stagione
Tenere aggiornati orari, disponibilità e prezzi ovunque. Pubblicare sulla scheda Google eventi e novità. Rispondere in fretta a messaggi e recensioni. È il periodo in cui la reputazione si costruisce, o si perde.
Le pagine che funzionano nel turismo
Pagine che rispondono a domande concrete. Come arrivare senza auto. Cosa fare con i bambini. Le spiagge raggiungibili a piedi. Dove mangiare la sera tardi. Sono le domande che i turisti fanno al bancone, e che scrivono su Google prima di partire.
Domande frequenti
Booking e le piattaforme non bastano?
Portano prenotazioni, ma si prendono una commissione e non ti fanno costruire un rapporto con il cliente. Un sito che si fa trovare porta prenotazioni dirette.
In che lingua scrivere?
Almeno in inglese, se lavori con stranieri. Come farlo bene lo spieghiamo in sito multilingue.
Per strutture ricettive trovi altri consigli in comunicazione per hotel e B&B. La base resta la scheda Google Business Profile.
